Descrizione:
In Ginepri a Platamona – Villaggio Selva, Sassari, il paesaggio naturale diventa una trama visiva densa e stratificata. I rami di ginepro si intrecciano come segni, creando una struttura che oscilla tra osservazione dal vero, memoria del luogo e costruzione grafica. Il verde dominante non ha solo una funzione descrittiva: avvolge la scena, la rende compatta, quasi immersiva, mentre i tronchi e le ramificazioni introducono ritmo, attrito e profondità.
Tecnica:
La scelta dell’acrilico consente una pittura diretta, fatta di sovrapposizioni, contrasti e interventi progressivi sulla superficie. Il colore costruisce la vegetazione per accumulo, mentre il segno dei rami agisce come una struttura portante. L’opera non cerca soltanto la resa naturalistica del soggetto, ma lavora sul rapporto tra materia pittorica, intreccio lineare e percezione dello spazio.
Composizione:
La composizione si fonda sull’intreccio dei rami, che occupano il campo visivo come una rete naturale. Lo sguardo non trova subito un punto unico di fuga, ma viene costretto a muoversi dentro la complessità della scena. Le aperture luminose tra le forme vegetali funzionano come pause visive, mentre il contrasto tra i bruni dei tronchi e i verdi dello sfondo genera un equilibrio tra densità e respiro.
Aspetti Psicologici:
Il ginepro può essere letto come immagine di resistenza e radicamento. Le sue torsioni non evocano soltanto la forma della pianta, ma anche l’idea di un’esistenza che si adatta, si piega e continua a crescere. In questo senso il paesaggio diventa una metafora discreta: non una scena idilliaca, ma un organismo complesso, attraversato da tensioni, memoria e vitalità.
Tecnica: Acrilico su tela
Anno di esecuzione: 2021